31
ott

Contratti di locazione: tutte le agevolazioni fiscali per gli inquilini.

Chi vive in un immobile in affitto, può usufruire di agevolazioni fiscali sotto forma di detrazioni sulle spese sostenute per il canone di locazione. Le diverse detrazioni devono essere riferite solo al periodo dell’anno in cui ricorrono le condizioni richieste e non sono cumulabili. Ecco tutte le agevolazioni previste:

Detrazioni per inquilini a basso reddito
Secondo quanto previsto dalle legge n 431 del 9 dicembre 1998, è prevista una detrazione per i contratti di locazione di unità destinate ad abitazione principale, a seconda del reddito dell’inquilino. nello specifico si tratta di:
- 300 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493, 71 euro
- 150 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.493, 71, ma non a 30.987, 41 euro

Con redditi superiori non spetta nessuna detrazione. Va ricordato inoltre che nella determinazione del reddito complessivo, va compreso anche quello dei fabbricati locati assoggettato a cedolare secca.

Giovani che vivono in affitto
i giovani tra i 20 e i 30 anni che stipulano un contratto di locazione, hanno diritto a una detrazione pari a 991,60 euro.

Il beneficio spetta per i primi tre anni, ma devono essere rispettati i seguenti requisiti:

- L’abitazione locata deve essere diversa dall’abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono affidati.

- Il reddito complessivo non deve superare i 15.493, 71 euro. Nella determinazione del reddito complessivo, anche in questo caso, va compreso il reddito dei fabbricati locati assoggettato a cedolare secca.

Il requisito dell’età è soddisfatto anche se non ricorre per l’intero anno d’imposta in cui si intende fruire della detrazione.

Contratto a canone concordatole agevolazioni
ai contribuenti intestatari di contratti di locazione a canone convenzionato o concordato, spetta una detrazione di:

- 495, 80 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493, 71 euro.
- 247, 90 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15, 493, 71 euro ma non a 30,987, 41 euro.

Se il reddito complessivo è superiore a quest’ultimo importo, non spetta alcuna detrazione. Nella determinazione del reddito va considerato anche il reddito dei fabbricati locati con cedolare secca.

La detrazione non spetta per i contratti di locazione tra enti pubblici e contraenti privati.

Detrazioni su contratti di locazione per studenti universitari
Detrazioni anche per gli studenti iscritti ad un corso di laurea in un’Università ubicata in un comune diverso da quello di residenza. la detrazione spetta nella misura del 19% per un importo non superiore a 2,633 euro.

Per usufruire della detrazione devono essere rispettati i seguenti requisiti:

-Gli immobili devono essere ubicati nello stesso comune in cui ha sede l’Università o in comuni limitrofi, distanti almeno 100 km da quello di residenza e, in ogni caso, in una diversa provincia.

- I contratti di locazione devono essere stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n 431

- La detrazione si applica anche ai canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, Università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative.

- La detrazione spetta anche se le spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a carico.

- La detrazione non è ammessa per i contratti di sublocazione.

A partire dal 2012, la detrazione spetta anche per i canoni di locazione derivanti da contratti stipulati dagli studenti fuori sede iscritti a corsi di laurea presso Università estere, con sede presso uno stato dell’unione europea o in uno dei paesi aderanti all’accordo sullo spazio economico europeo.

Detrazione da trasferimento per motivi di lavoro
Il lavoratore dipendente che ha trasferito la propria residenza nel comune di lavoro o in un comune limitrofo e ha stipulato un contratto di locazione, può usufruire di una detrazione di:

- 991,60 euro se il reddito complessivo non supera i 15.493, 71 euro

- 495, 80 euro se il reddito complessivo supera i 15.493, 71 euro, ma non i 30.987, 41 euro

Requisiti:

- Il nuovo comune deve trovarsi ad almeno 100 km di distanza dal precedente e comunque al di fuori della propria regione.

- La residenza nel nuovo comune deve essere stata trasferita da non più di tre anni dalla richiesta della detrazione.

La detrazione può essere fruita nei primi tre anni in cui è stata trasferita la residenza. l’agevolazione non spetta per i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, come ad esempio le borse di studio.

Nella determinazione del reddito complessivo va compreso anche il reddito dei fabbricati locati con cedolare secca.

Nessun commento.

Lascia un commento

Devi essere loggato per lasciare un commento.