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lug

Dipendente pubblico? Ecco cosa occorre fare per ottenere il mutuo per acquistare casa

Cosa devono fare i dipendenti pubblici e statali per ottenere un mutuo? innazitutto, è bene ricordare che le regole relative all’erogazione del finanziamento ex inpdap (ora inps) sono quelle risalenti al 1° ottobre 2011. ma andiamo a vedere quali sono i requisiti, i tassi e qual è l’importo massimo che può essere richiesto.

requisiti: la domanda può essere fatta da chi è iscritto alla “gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali” da almeno 3 anni. non bisogna essere titolari di un’altra abitazione sul territorio nazionale, ciò vale anche per gli altri membri del nucleo familiare, ad eccezione dei genitori proprietari. Qualora il coniuge sia titolare di un immobile, se in separazione di beni, non ci sono ostacoli se l’immobile per il quale si richiede il mutuo inpdap viene intestato solo al dipendente che non ha nessuna causa ostativa; in regime di comunione, invece, l’intestazione dell’immobile deve essere fatta ad entrambi e il coniuge si presenta come terzo datore di ipoteca

importo massimo: la somma massima erogabile è pari a 300mila euro, si tratta di una cifra che può arrivare a coprire fino al 100% del valore dell’immobile, più una somma a titolo di spese accessorie che non può superare i 5mila euro. nel calcolare l’importo massimo erogabile bisogna tener conto del limite dell’importo delle rate, che non possono superare la metà dell’imponibile netto del cud

tassi: è possibile scegliere tra tasso fisso e variabile. la durata va da un minimo di 10 anni a un massimo di 30 anni e il pagamento delle rate avviene semestralmente. la perizia è a carico del richiedente e le spese di amministrazione e gestione dell’istruttoria e della pratica sono pari allo 0,50% dell’importo del mutuo richiesto. l’erogazione delle somme avviene solo se il fondo stanziato quadrimestralmente è capiente e in base alla graduatoria

altre caratteristiche: si può avere accesso alle agevolazioni anche per l’acquisto di una abitazione per i figli o genitori. la polizza incendio e scoppio è a carico del richiedente e deve avere come massimale minimo una somma pari a 1 milione di euro per la parte di responsabilità civile verso terzi, il massimale per l’incendio e scoppio è legato al valore del capitale residuo da rimborsare.

Sicuramente un’opportunità davvero vantaggiosa, per quanto concerne la percentuale di mutuo richiedibile, se paragonata a quella che è l’offerta bancaria tradizionale oggi.

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